La fotografia

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L’ultimo istante insieme è un abbraccio, la mia guancia destra appoggiata alla tua schiena e i nostri occhi che guardano l’obiettivo di una macchina fotografica.

Non sapevamo ancora che fosse l’ultimo. Sorridevamo all’obiettivo, ostentando la fierezza di anime elette a cui era stato promesso un paradiso all’inferno.

È una fotografia di carta, e non un’immagine digitale.

L’ho conservata nel mio diario bianco: quello “della felicità”. 

E la lascerò lì, fino a quando continuerò a credere che tu

sei quella felicità. 

Game Over

game over

Scavare in fondo al mio petto per provare a fermare questo cuore che non capisce. Andare più giù, in fondo al mio stomaco, per estirpare il dolore della tua assenza. E risalire di nuovo, attraverso i tuoi occhi prigionieri e stanchi, verso la mia mente per usare parole come lame taglienti. Lame che sto provando a censurare, ma che vogliono esplodere insieme al mio stomaco.

Testare il polso della pazienza, stringere i denti e frenare la lingua è ciò che posso fare per salvarci ancora una volta. E ti mando via, e mi mando via, e ci mando via da noi e da tutto quello che non è amore.

“Mi fermo!”

“Anch’io!”